L’agopuntura laser a bassa intensità (LLLA, Low-Level Laser Acupuncture) rappresenta una forma innovativa di fotobiomodulazione attraverso i punti di agopuntura, alternativa alla tradizionale terapia laser a bassa intensità. Sebbene l’efficacia analgesica della LLLA sul dolore cronico sia stata già dimostrata, il suo impatto sul dolore acuto post-chirurgico rimane ancora poco esplorato.
Per approfondire questa potenzialità, è stato utilizzato un modello animale che simula il dolore post-operatorio umano, tramite incisione plantare (PI). Ratti adulti maschi sono stati sottoposti a irradiazione con laser GaAlAs sul punto ST36 (gamba destra) subito dopo l’intervento e nei quattro giorni successivi.
Sono stati confrontati tre gruppi di trattamento laser: due con laser rosso (durate di 30 o 15 minuti) e uno con laser vicino all’infrarosso (30 minuti). Questi sono stati messi a confronto con un gruppo di controllo (senza laser), uno “naive” (nessun trattamento) e un gruppo sottoposto a elettroagopuntura (EA).
I risultati?
Tutti i trattamenti con LLLA hanno ridotto l’allodinia tattile nella zampa operata. Tuttavia, solo il trattamento con laser rosso da 30 minuti ha avuto effetti anche sulla zampa opposta, dimostrando un’efficacia comparabile all’elettroagopuntura. L’effetto sul dolore da calore è stato minimo in tutti i gruppi.
A livello molecolare, tre giorni dopo l’incisione, il trattamento con laser rosso da 30 minuti ha normalizzato i livelli di alcune proteine coinvolte nella sensibilizzazione del dolore (p-ERK, p-p38 e iNOS), ma non del TNF. Questo suggerisce che la LLLA possa agire su più segnali di sensibilizzazione, fornendo una base clinica solida per il suo utilizzo nel controllo del dolore post-operatorio.
Conclusione
I trattamenti ripetuti con agopuntura laser a bassa intensità si sono dimostrati efficaci nell’alleviare il dolore meccanico post-incisione. La loro capacità di inibire diversi segnali biologici associati al dolore acuto ne sottolinea il potenziale clinico. In questo contesto, la LLLA si presenta come una valida alternativa alla elettroagopuntura, offrendo un supporto non invasivo per la gestione del dolore dopo un intervento chirurgico.
Confronto con TAOPATCH
Entrambi si basano sul principio della fotobiomodulazione, ovvero l’uso di luce (in genere nel range del visibile e vicino infrarosso) per stimolare processi cellulari e biologici, senza effetti termici.
In particolare:
- Taopatch emette luce a specifiche lunghezze d’onda (sfruttando la luce ambientale e corporea) per modulare il sistema nervoso e il tono posturale, migliorando equilibrio, dolore e funzionalità.
- LLLA utilizza luce coerente (laser) su punti specifici (acupoint) per ottenere effetti antinfiammatori e analgesici, influenzando neurotrasmettitori e segnali infiammatori nel midollo spinale.
Entrambe le tecnologie puntano a stimolare il corpo a reagire e autoriequilibrarsi, ma con approcci diversi: una continua e indossabile (Taopatch), l’altra terapeutica e localizzata (LLLA).

