Quando si parla di fototerapia con luce intensa, spesso la si associa alla depressione stagionale (SAD). Ma recenti studi dimostrano che questa tecnologia può offrire benefici anche in altre forme di depressione, in particolare negli anziani affetti da depressione maggiore non stagionale.
Cos’è la terapia della luce intensa?
La terapia della luce intensa agisce stimolando il nucleo soprachiasmatico dell’ipotalamo, centro nevralgico del nostro orologio biologico, e modulando i neurotrasmettitori legati al tono dell’umore, come serotonina, noradrenalina e dopamina. La sua efficacia nel ripristinare i ritmi circadiani e migliorare l’umore la rende una potenziale alternativa alla farmacoterapia classica.
Lo studio clinico: efficacia nella depressione maggiore negli anziani
Un importante studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, condotto da Lieverse e collaboratori (Arch Gen Psychiatry, 2011), ha coinvolto 89 pazienti over 60 affetti da depressione maggiore non stagionale.
I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi:
- uno ha ricevuto trattamento con luce blu chiara intensa (7.500 lux);
- l’altro ha ricevuto luce rossa fioca (50 lux), priva di effetto terapeutico.
Entrambi i gruppi sono stati esposti alla luce ogni mattina, per un’ora al giorno, per tre settimane.
I risultati
Alla fine delle tre settimane:
- Non c’erano grandi differenze nel numero di pazienti che rispondevano al trattamento (20 nel gruppo con luce intensa vs 18 nel gruppo placebo);
- Tuttavia, il gruppo trattato con luce intensa mostrava un miglioramento più marcato dei sintomi depressivi: riduzione del punteggio HAM-D del 43% contro il 36% (P = .03).
A tre settimane dal termine del trattamento, i risultati erano ancora più evidenti:
- Riduzione della sintomatologia del 54% nel gruppo trattato, contro il 33% del gruppo placebo (P = .001);
- Aumentava anche il numero dei pazienti che rispondevano clinicamente alla terapia (23 vs 15; P = .05).
Nessuna differenza significativa è emersa riguardo eventuali effetti collaterali, e nessun episodio di ricovero o suicidio è stato registrato.
Conclusioni
La terapia con luce intensa si conferma un’opzione efficace e sicura anche per la depressione non stagionale negli anziani, con risultati comparabili a quelli degli antidepressivi tradizionali. Rappresenta quindi una valida alternativa per chi:
- non può assumere farmaci per controindicazioni mediche;
- ha difficoltà a tollerare gli effetti collaterali;
- preferisce approcci non farmacologici e naturali.
Ulteriori studi saranno necessari per comprendere gli effetti a lungo termine, ma i risultati attuali ne supportano l’utilizzo clinico in ambito geriatrico e psichiatrico.
fonte: https://www.aafp.org/pubs/afp/issues/2011/1215/p1412.html

